sabato 1 ottobre 2016

Tanti libri per ragazzi (non) di grammatica

Tra i libri per ragazzi, molte sono le letture metalinguistiche, che intrecciano cioè alle storie riflessioni sulle parole: sulla forma, sul significato, sulla storia o sul funzionamento delle parole nella frase.

Se nella nostra infanzia campeggiava Gianni Rodari col suo Libro degli errori, oggi i titoli si moltiplicano, in prosa e in poesia.
Andiamo dal grande al piccolo (come sarebbe sempre bene fare, quando si parla di lingua, a scuola).


Dal passato riemerge un libro dimenticato (scritto negli anni Trenta del secolo scorso) di Laura Orvieto, Viaggio meraviglioso di Gianni nel paese delle parole. Fantasia grammaticale, Olschki, 2007.
Più recenti i successi editoriali del francese Erik Orsenna, in cui le regole grammaticali diventano pretesti narrativi :
La grammatica è una canzone dolce, Salani, 2002; I cavalieri del congiuntivo, Salani 2004; La danza delle virgole, Salani, 2010.

Sull'onda del successo di Orsenna, sono nati i titoli del nostro Massimo Birattari: Benvenuti a Grammaland, Feltrinelli kids, 2011; La grammatica ti salverà la vita, Feltrinelli kids 2012.

Anche la scrittrice inglese
Laureen Child (creatrice della serie di Charlie e Lola), ha scritto un romanzo metalinguistico: Clarice Bean sillaba G.U.A.I., Feltrinelli, 2007.

Un titolo appassionante è anche Drilla di Andrew Clements, BUR ragazzi, 1997.


Meno noto ma imperdibile il dialogo teatrale di Fernanda Calati, con illustrazioni di Allegra Agliardi, La bambina che aveva perso la voce. Il mistero della parola e del canto, Curci young, 2012.


Recente la pubblicazione di Giuseppe Pittano e Rosanna Bonafede, Storie di parole, Gallucci, 2015, con illustrazioni di Alessandro Sanna, che colma la lacuna lasciata dall'uscita dal catalogo di La storia delle parole. Il mio primo dizionario etimologico illustrato della De Agostini (1999), curato da Donata Schiannini.

Difficilmente reperibile (ma non nelle biblioteche) il bel libro di racconti di Marcello Argilli, Alla signorina Elle con tanto affetto, Fatatrac, 1996.

Tutto dedicato alle figure della retorica è il libro illustrato di Cecilia Campironi, Che figura!, Quodlibet/Ottimomassimo, 2016.

Nasce dalla penna di una premiata illustratrice portoghese un ottimo spunto per riflettere sulle categorie grammaticali: Catarina Sobral, CIMPA la parola misteriosa, La nuova frontiera junior, 2012.

 
 
Per la serie "... spiegato a mia figlia", rimando anche ai miei due libri per ragazzi, usciti nella collana "Piccola biblioteca di scienza" della casa editrice Dedalo: Fatti di lingua (2009) e Grammatica in gioco (2011).
 
Spunti metalinguistici vengono anche dai libri nati per fare poesia con i bambini: in testa a tutti il meraviglioso Calicanto. La poesia in gioco, di Ersilia Zamponi (autrice anche dei Draghi locopei) e Roberto Piumini (Einaudi, 1998 e 2008). Sempre di Roberto Piumini, autore amatissimo dai ragazzi e molto antologizzato, ricordo almeno i versi Ridi Ridì, filastrocche di parole difficili, Fabbri Editori, 1999 e l'esilarante Il libro delle parolacce, Bompiani, 1998.
Per giocare con le parole sono utili anche Andrea Molesini, Manuale del giovane poeta, Mondadori, 1998 e Bianca Pitzorno, Manuale del giovane scrittore creativo, Mondadori, 2013.
Citiamo anche un vecchio libro dell'autore televisivo Pietro Formentini, Parola mongolfiera, Nuove Edizioni Romane, 1996.
Poesie scritte da una maestra d'eccezione sono raccolte in La grammatica giocando, di Leda Luise, Michael edizioni, 2012.
GrammatiCanto. A scuola cantando di Alberto Villa è invece un cd con "12 canzoni per diventare amici della grammatica italiana" (www.grammaticanto.it). 
 
Ma alla riflessione sulle parole ci si può avvicinare anche da più piccoli: se la capacità metalinguistica (di riflettere consapevolmente sulla lingua, utilizzando categorie astratte) si sviluppa a scuola, la capacità epilinguistica, cioè la curiosità naturale e la capacità spontanea di fare domande e osservazioni sulla lingua, è già presente nei più piccoli.
A loro (ma anche a noi grandi) sono dedicati questi splendidi albi illustrati:
Ann & Paul Rand, Scintille e piroette. Un libro sulle parole, Corraini, 2006.
Murray McCain & John Alcorn, Libri!, Topipittori 2012.
Marina e Fabrizio Barbero, Ma che fine hanno fatto?, B edizioni design, 2008.
Agnès de Lestrade, Valeria Docampo, La grande fabbrica delle parole, Terre di mezzo, 2010.
David Grossman, La lingua speciale di Uri, Mondadori, 2007.
Irena Kobaldi, Frya Blackwood, Una coperta di parole, Mondadori, 2015.
Roberto Piumini e Giulia Orecchia, La gazza rubina, Feltrinelli Kids, 2002.
Bruno Tognolini e Giulia Orecchia, Il ghiribizzo, Motta junior, 2014.
Leo Lionni, Federico, Babalibri, 2005.
Jean-Pierre Siméon, Olivier Tallec, Questa è la poesia che guarisce i pesci, Lapis, 2007.
Gioia Marchegiani, Iole la balena mangia parole, Feltrinelli, 2012.
BlexBolex, Ballata, Orecchio Acerbo, 2013.
Lodovica Cima, Nel paese delle parole, Il Castoro, 2016.
Per ulteriori spunti rimando a due miei articoletti sul tema articoli su tema:
 



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